Una raccolta di racconti fantastici, poetici e ironici, nata nella Budapest di fine Ottocento e oggi riproposta in una nuova traduzione italiana.
In queste pagine fiori, uccelli, alberi, stelle, lampioni, libri e persino vecchi oggetti prendono vita e diventano protagonisti di storie sorprendenti. La fantasia si intreccia continuamente con temi profondamente umani: l'amore, la felicità, la solitudine, l'ambizione, la vanità, il destino e il desiderio di trovare un posto nel mondo.
Dalla delicatezza delle fiabe floreali all'umorismo sottile di racconti come Dalla vita di un filosofo sconosciuto, fino alla malinconia di Una fiaba senza titolo, l'autrice costruisce un universo in cui la natura diventa specchio dell'animo umano.
Una raccolta destinata ai lettori che amano la letteratura fantastica d'altri tempi, le fiabe letterarie, i racconti brevi e le atmosfere sospese tra realtà e immaginazione.