L'intera opera narrativa di una maestra della short story americana del Novecento, ammirata da generazioni di scrittori.
Edizione aggiornata con testi inediti.
I racconti che compongono questa raccolta, finalista al Premio Pulitzer per la letteratura e al National Book Award,
rappresentano l'intera opera narrativa di Grace Paley: un corpus a prima vista esiguo ma di enorme rilevanza, che la c
onsegna alla storia della letteratura come una maestra della
short story americana del Novecento, ammirata da intere generazioni di scrittori, da Philip Roth e Donald Barthelme a George Saunders e Ali Smith.
Ciò che li rende unici è la loro voce, una voce vivacissima, ora colloquiale ora poetica, ora spiritosa ora malinconica, capace di illuminare e riscattare dalla mediocrità le storie quotidiane dei personaggi. È un mondo umile, poco comodo e poco ordinato quello in cui Grace Paley ha vissuto, e che racconta:
una New York working class - dal Bronx al Lower East Side - fatta di famiglie chiassose, bisticci, pettegolezzi, storie di sesso e divorzi, un miscuglio di razze e culture che coesistono non sempre pacificamente, di generazioni che stentano a capirsi.
Solo una grande scrittrice poteva riuscire a trasferirlo sulla pagina con una tale concisione, grazia e potenza: nelle frasi brevi e ricchissime, nelle immagini mai banali si legge l'amore radicale e rivoluzionario di un'artista per l'intero genere umano, in tutta la sua imperfetta molteplicità.